Amiamo
o validiamo?
Sono all’Esselunga, arrivo alla cassa automatica …sì son tra quelle persone che fanno delle gran spese ma ha già tutto ordinato dentro i sacchetti, non mi costringe a rivedere tutto quello che ho già preso e poi è rapida (salvo riletture) ..comunque …sparo , pago e mi sento chiamare alle spalle “sei teee???”
Mi giro e con grande felicità vedo una paziente che anni fà (3 per la precisione) è stata ricoverata in SubIntensiva . “Il mio angelo dolce con la musica nel taschino” ..ammetto che quando sento quelle parole dai pazienti riesco a ricordare il motivo per cui ho scelto questo lavoro.
Mi racconta tante cose che le sono accadute in questi anni , tra acciacchi vari, relazioni iniziate e finite. Fintanto mi racconta di questo ragazzo che sta frequentando “ma cerco di tenerlo un pò lì..non si sà mai” - ammetto che non capisco cosa intenda - “ma sì, ho già dato amore a troppe persone sbagliate”.
Penso che la mia faccia abbia assunto una strana espressione , di solito s’innalza il sopracciglio sinistro; forse pensava che la risposta sarebbe stata “ah si fai bene - hai ragione - resta sulle tue e vedi come si comporta “ roba del genere…e con tutta probabilità è ciò che avrei detto anni fà, prima che entrasse nella mia esistenza un’anima che mi ha condotta a qualcosa difficile da esprimere, anche se ci proverò, attraverso un terreno tutt’altro che idilliaco.
Tornando a lei, la mia risposta è semplicemente stata “Ama, se è ciò che senti dentro di te , se ti fa stare bene, ama. Non lasciare che le precedenti storie possano segnare così profondamente quello che sei, una donna che vive di emozioni . E poi…non si dà amore a persone sbagliate o giuste. Si dà amore e basta, qualcosa di meraviglioso di te in loro è rimasto e questa per me è la cosa più importante”. Ci siamo salutate , ci rivedremo presto, lavora lì.

La riflessione su cui si muovono la maggior parte dei miei pensieri è sempre “Chi sei?”
Abbiamo passato, passiamo, la maggior parte della vita nella “validazione” della nostra persona, personalità, capacità e risultati; prima dei nostri genitori , poi professori, genitori ancora, datori di lavoro, fidanzati\e …l’ho già detto genitori?? no perchè in ogni fase della crescita c’è un ruolo che loro hanno la capacità di interpretare per farci sentire sottopressione e fuori tempo. Con i social, poi, la validazione è diventata merce di scambio della nostra intera esistenza; senza cuoricini, spolliciamenti, commenti e visualizzazioni , non sappiamo più se piacciamo o no, se siamo interessanti o meno . Tutto dipende dal livello di gradimento degl’altri. Performanti anche nella cosa più semplice che ci chiede la vita ..l’Amore
Allora cosa SIAMO?
Il prodotto delle aspettative?
Non sono sempre stata così, l’ho già scritto, per questo per me è importante riuscire a raccontare cosa può capitare, senza preavviso, senza pianificazione, quando attraversi quel momento della vita in cui ti dici “le cose stanno così e basta - oppure - non voglio più saperne nulla cascasse il mondo” . Il mondo difatti è crollato! Con tutto il suo peso, m’ha schiacciata in terra e ha smesso di farmi respirare un’aria viziata dagli automatismi.
Lui, è entrato una mattina nei miei occhi
Ah, non mi sento le gambe
Ah, dove sono le braccia?
E mi manca il respiro
Eppure sono viva
Sento che sorrido
E io non l’ho deciso
La vista mi abbandona un po’
Cerco la mia postura
Divento la paura
Mi trema anche la gola
La voce non mi trova
La mani ora mi ingannano
- SEI TU - Levante
..e mi ha sequestrato l’anima .
…e cavolo m’ha sbucciata come una cipolla, togliendo strati su strati..scarnificata, fino al midollo. Ha trasformato ego in amore. Tutto inconsapevolmente.
Non ci sono state bolle d’amore dichiarato, non sono stata illusa e scaricata, non c’è stato doppio gioco . Nessun primo messaggio, nessuno proprio da interpretare, nessuna reazione a stati di whatsapp, nessuna reazione. Tutto chiaro dal primo momento. Io qui, tu lì.
Ho provato con tutti i mezzi di cui disponevo per potermi far “validare” come persona (per potergli piacere); e tutto è stato ogni volta preso al volo come il miglior quarterback di football americano e rispedito alla base. Cavolo se è bruciato! Ma la cosa che è stata nuova, totalmente fuori dagli schemi è che non è mai stata una sfida al convincimento, ma ho recepito tutto come “Martina demolisci questo ego che ti porti dietro, dentro e tira fuori il cuore che hai”
Con lui , il mio cuore è uscito allo scoperto e non ha avuto paura di essere ferito, stranamente si è sempre sentito al sicuro. Non ha attuato (cuore e mente) misure difensive , strategie o inganni..si , ogni tanto c’ho provato ma appunto dall’altra parte l’intuito l’ha sempre guidato a rispedirmi indietro e tornare a guardarmi dentro; in quel messaggio - cosa avevo scritto vs cosa volevo davvero dirgli - ?
Ecco, non mi sono innamorata, molto di più ..è qualcosa di viscerale che non puoi ridurre nemmeno alle parole “ti amo”
E’ esporsi e prendersi dei rischi, mettersi in gioco, essere rifiutati e non apprezzati, senza che questo implichi un dramma.
Richiede scegliere qualcuno in modo visibile, rischiare di sembrare troppo, quando tutti cercano di sembrare il meno possibile. Significa dire “ti vedo” senza sapere se dall’altra parte riceverai la stessa cosa.
Ma io ho deciso che la vera ribellione di oggi non è il distacco, ma la presenza. E l’atto più radicale non è sparire per non soffrire, ma restare.
E’ presenza costante, silenziosa. E’ esserci. Senza se o ma. Tutto mi riconduce sempre a lui, come se uno spirito aleggiasse intorno a me per farmelo trovare in ogni cosa..
Ebbene sì, Amo senza chiedere di essere Amata .
Non per senso del dovere , non per abitudine , non per idealizzazione
Lo faccio per scelta libera , ogni momento, di stagione in stagione, di anno in anno, senza aspettativa, senza condizioni.
Lo faccio perché lì, la mia Anima respira casa




🥹❤️🩹
🥹❤️🩹